Bologna – 17 settembre 2026 – “Accogliamo con favore il decreto-legge del governo che prevede disposizioni urgenti per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti. In particolare, si prevede l’abolizione per il 2027 del bollo auto per le vetture fino a 80 Kw di potenza, dunque di piccola e media cilindrata, ed anche per i motocicli. Una misura che riguarderà tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione in Italia. Il governo utilizzerà come copertura finanziaria circa 2,3 miliardi di euro derivanti dai risparmi del PNRR come fondi e prestiti non spesi e rimasti inutilizzati. Trattandosi il bollo auto di un’imposta di competenza regionale, lo Stato dovrebbe utilizzare questi fondi europei per poi di conseguenza risarcire interamente le Regioni del mancato introito. Ma, c’è un ma…”: spiega Tullia Bevilacqua, segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna.

“L’ abolizione del bollo auto, che è una tassa di competenza regionale, è una misura che potrebbe incidere direttamente sui bilanci delle varie Regioni, parliamo di un provvedimento che ha già spaccato nettamente i presidenti delle Regioni in base al colore politico e c’è chi teme che il mancato introito possa concorrere a generare buchi di bilancio”: aggiunge ancora Tullia Bevilacqua.

“E, come dato di cronaca, rileviamo che Michele de Pascale, governatore dell’Emilia-Romagna, ha già chiesto al presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, che il taglio del bollo auto non pesi sui bilanci delle Regioni. Sono state fornite rassicurazioni, ma lo stesso de Pascale chiede e ribadisce che la manovra non pregiudichi l’aumento del fondo sanitario nazionale. Inoltre, il presidente dell’Emilia-Romagna ha aggiunto che allo stato delle cose “è comunque difficile commentare una norma che ancora non si conosce nei dettagli”… dunque, c’è una valutazione in corso, e noi come sindacato, preventivamente chiediamo che gli amministratori delle Regioni garantiscano fin da oggi che non ci sarà un inasprimento delle imposizioni fiscali locali per fare cassa”: continua il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna.

“I cittadini della nostra regione, accantonando la promessa della giunta dell’Emilia-Romagna che non ci sarà un inasprimento fiscale nel 2027, hanno già vissuto sulla loro pelle ad avvio del mandato amministrativo di de Pascale gli aumenti dell’Irpef regionale, dell’ Irap, dei ticket sanitari ed anche del bollo auto, prima che il governo Meloni lo abolisse. Dunque vigileremo che questa promessa – di non aumentare le tasse in Emilia-Romagna, sia mantenuta”: conclude il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.